Le perle, fascino intramontabile

perle sciolte

Simbolo di eleganza, purezza e regale semplicità, a questa gemma sono legati molti miti e leggende, riti propiziatori contro l’infertilità o come amuleto di lunga vita, in Cina e in India, per esempio, le perle , data la loro durezza e lucentezza, venivano considerati simbolo di vita eterna, nel Medioevo era uso pensare che le conchiglie  fossero fecondate dai fulmini o dai tuoni e che le perle avessero per questo il fulmine dentro.

Giovanni Damasceno nel VII secolo, invece, ne offriva una simbologia cattolica  “il fulmine divino è penetrato dentro la conchiglia più pura, Maria, e ne è nata una perla oltremodo preziosa, il Cristo”. Tutte le culture, o perlomeno la stragrande maggioranza, associano la simbologia della madre- conchiglia e bambino-perla. Avendo la perla uno strettissimo contatto con il mare e quindi con l’acqua in quanto elemento femminile quindi legato alla fertilità e alla riproduzione.

Che si pensasse che queste gemme  si generassero dalla schiuma del mare o come In Europa, che  si generassero da gocce d’acqua solidificate, aiutate dalla luce del sole o della luna, le perle sono sempre state oggetto di interesse e curiosità legati alla loro formazione.

La formazione della perla è un processo lento e affascinante, nato in reazione ad uno stimolo del mollusco, da una difesa dello stesso contro un’intrusione. Per riparo il mantello dell’ animale, ovvero la membrana che fodera l’interno della conchiglia , crea una sorta di sacca attorno all’intruso, producendo il nacre, con lo scopo di rivestire il corpo estraneo . Gli strati di nacre che si depositano sull’elemento irritante, fanno si che la perla aumenti le sue dimensioni. Questa difesa si può generare in maniera naturale, dovuta ad un piccolo organismo parassita o persuasa dalla mano dell’uomo con l’introduzione di un corpo estraneo all’interno dello stesso mollusco. Quando la perla si forma in risposta ad un’intrusione di origine naturale, viene identificata come perla naturale, quando invece si forma in seguito ad un intervento umano, viene definita perla NATURALE coltivata o perla di coltura.

Le prime perle ad essere ottenute con questo ultimo metodo di coltivazione sono le Perle Blister (esistenti da più di 700 anni), per la produzione delle quali il corpo estraneo veniva incollato all’interno della conchiglia ed estratte mediante incisione.

Per quanto riguarda la produzione con innesto oltre a quello sopracitato, che produce comunque una perla non intera, esistono altri due metodi, quello con innesto di nucleo sferico e quello comunemente chiamata con innesto di tessuto del mantello.

Il primo utilizzato in particolare nei molluschi perliferi di acqua salata, nonostante questo tipo di innesto venga comunque usato anche da produttori di perle coltivate in acqua dolce, questi ultimi prediligono comunque la produzione con innesto di tessuto.

Tra le perle più famose ricordiamo la perla della Corona di Francia (a forma di uovo dal peso di 84 carati), la perla nera di 50 carati sospesa al rubino che orna il trono del Pavone di Delhi, la collana di Caterina de’ Medici che offrì a Mary Stuart che successivamente divenne proprietà della regina Elisabetta d’Inghilterra.

Queste affascinanti gemme adornano corone, troni, ma la bellezza di un semplice filo di perle lucenti al collo di una donna non ha eguali.